donna con cappello in piscina

Perché si rovinano i capelli in estate

Ti stai chiedendo se è necessario difendere i tuoi capelli dall’estate in arrivo o stai già toccando con mano gli effetti negativi della stagione estiva?  Secchi, rovinati e con l’effetto paglia scolorita?

Sei nel posto giusto per scoprire quale potrebbe essere la causa di capelli secchi, ribelli e scoloriti e come evitarlo con tanti utili accorgimenti a cui forse non hai pensato.  

Nella prima parte  vedremo le cause degli stress stagionali sulla nostra capigliatura e nell’articolo seguente troverai i nostri migliori consigli per mantenere una criniera forte e sana in un periodo in cui i nostri capelli sono sottoposti a grandi stress: caldo, sole e sale. 

donna in spiaggia che prende il sole
Sabbia, sole, vento e cloro mettono alla prova i nostri capelli

Tutti noi sappiamo quanto il sole possa danneggiare la nostra pelle e spesso non pensiamo che abbia lo stesso effetto sui nostri capelli, o comunque ne sottovalutiamo l’effetto. I raggi solari, meno forti in inverno, in questa stagione colpiscono violentemente cute e capelli danneggiandoli non solo immediatamente ma anche per molto tempo con risultati a lungo raggio o addirittura permanenti: incanutimento precoce, assottigliamento, caduta e demineralizzazione.  

Spesso crediamo anche che l’unico problema sia il sole, ma non è così ci sono molti altri fattori che da soli o combinati con il sole danneggiano i nostri capelli. Anche un solo piccolo fermaglio, senza accorgercene può fare grandi danni, per non parlare del prodotto solare sbagliato, si perché il marketing in questo settore è spesso selvaggio e poco trasparente. 

Da cosa notiamo che i capelli sono rovinati in estate? I segni sono diversi: scolorimento del colore naturale o della tinta, ciocche più secche e più fragili, punte che si spezzano facilmente, più doppie punte, capello crespo e difficile da maneggiare, colore opaco e spento e nei peggiori dei casi assottigliamento e diradamento.  

L’effetto più eclatante è sicuramente l’aspetto secco e poco elastico, infatti i capelli rovinati sono ingestibili, i ricci non sono definiti ma crespi e la piega non dura. Di solito, i capelli danneggiati si asciugano rapidamente.   

capelli sole e sale

Succede anche a voi? Più avanti vi suggeriremo delle ottime soluzioni per diminuire il problema, faremo una check list delle cose da fare e perché.  

Curare i capelli è un lavoro che non va mai sospeso, soprattutto in momenti di particolari stress per i capelli come l’estate. 

Bastano 5 minuti per rovinare le cure e attenzioni di anni, e come sappiamo i capelli ci impiegano molto tempo per crescere e rigenerarsi, se e quando lo fanno, cioè se non è troppo tardi.   

Non sottovalutate queste problematiche neanche per un minuto. 

DANNI SOLARI E TIPI DI CAPELLI. DI CHE CAPELLO SEI?

Non tutti i capelli reagiscono nella stessa maniera ai raggi solari, i capelli decolorati sono quelli che più risentono dei violenti raggi solari, sicuramente di chi fa tinte che scuriscono il capello, questo perché il sole sul capello decolorato funge quasi come acqua ossigenata sulla cuticola distruggendo ulteriore pigmento e indebolendo una struttura già provata da una forte modifica chimica. 
Altri fattori che influiscono sugli effetti del sole sono lo spessore dei capelli, come si può facilmente intuire i capelli sottili sono più soggetti ai danni di quelli più spessi perché hanno una struttura più sottile e quindi più fragile meno capace di rispondere agli stress esterni, ma non solo, la cute di capelli più corposi di norma produce più oli che fanno da barriera alle aggressioni esterne.

donna con capelli ricci che corre in spiaggia

Se la cute è secca, al contrario di quella ricca di sebo, protegge meno il capello che nel secondo caso beneficia invece di una leggera pellicola di oli che mantiene il capello più idratato e protetto. 

Anche il colore dei capelli ha la sua importanza: più i capelli sono chiari, meno hanno pigmenti (melanina) che fungono da barriera protettiva, come per la pelle chiara e quella scura.  

Infine anche la natura del capello nel senso di nascere dritto ondulato o riccio ha la sua rilevanza: i capelli lisci, dritti si rovinano meno di quelli ondulati, quelli ricci sono molto più delicati.  

Forse non tutti sanno che i capelli afro-americani sono molto soggetti a fragilità e rotture a causa della loro forma che è sottile, piatta e con ricci strettissimi.  

Ma in ogni caso non c’è nessun capello che non venga rovinato dalla bella stagione, quindi prendiamo i giusti provvedimenti il prima possibile.  

donna in costume stesa sulla sabbia
Vediamo da cosa sono provocati e quali sono i 10 danni a cui sottoponiamo i nostri capelli nella bella stagione:
 
  1. SOLE: RAGGI SOLARI UVA e UVB
  2. CALDO
  3. SUDORE
  4. AQUA DI MARE e SALE
  5. SABBIA
  6. VENTO
  7. PISCINA E CLORO
  8. LAVAGGI FREQUENTI
  9. TRATTAMENTI CHIMICI
  10. ACCESSORI PER CAPELLI 

1. SOLE: RAGGI SOLARI UVA e UVB

Ci dilungheremo un po’ sulla differenza tra raggi UVA e raggi UVB e più avanti capirete perché. Scoprirete che molte considerazioni che credevate vere non lo sono affatto.

La differenza tra i raggi UVA e UVB è la lunghezza dell’onda elettromagnetica che è 315 – 400 nm per gli UVA e 280 – 315 nm per gli UVB. 

I raggi UVA rappresentano il 95% di tutte le radiazioni UV che raggiungono la superficie terrestre e che causano la maggior parte dei danni del sole. Come effetti sulla pelle possiamo dire che i raggi UVA penetrano più a fondo causano l’invecchiamento cutaneo perché sono nocivi a livello di derma mentre i raggi UVB possono provocare eritemi, scottature, macchie della pelle e cancro della pelle.

I raggi UVA sono presenti tutto l’anno mentre i raggi UVB aumentano in estate e sono più forti durante le ore più calde.

Quali sono i peggiori per i capelli? Purtroppo entrambi, ma con conseguenze diverse: i cambiamenti biochimici sono maggiori nei capelli colpiti dagli UVA mentre il danno morfologico (cioè la loro struttura) è significativo nei capelli colpiti dagli UVB. Le radiazioni UVA sono responsabili dei cambiamenti di colore e le radiazioni UVB sono responsabili della perdita di proteine nei capelli.

Le radiazioni UV danneggiano i lipidi dei capelli per questo motivo i capelli danneggiati dal sole sono asciutti e opachi. La luce solare danneggia i legami disolfuro, i legami proteici che creano elasticità e essenzialmente “tengono insieme il fusto dei capelli”. Inoltre, i capelli trattati con il colore, già privi della loro naturale umidità, hanno maggiori probabilità di seccarsi e diventare più fragili dopo l’esposizione al sole.

Il fusto del capello come è noto non è vivo, quindi, diversamente dalle cellule della pelle non si autorigenera, cioè se si rovina non può “guarire” per questo motivo bisogna essere molto attenti a qualsiasi danno gli si infligga. Più avanti daremo i nostri suggerimenti su come proteggersi dagli UV.

2. CALDO

Il caldo rovina i capelli, non affrontiamo qui il problema di phon e piastre, ma il principio di base è lo stesso. 

capelli con il caldo si seccano
Caldo e sudore sui capelli

Il calore apre le squame dello stelo del capello, così facendo il capello perde idratazione, altri nutrienti presenti e si secca.  

In sostanza il calore disidrata il capello rendendolo più secco e meno elastico, capelli con cuticole rovinate (le squame aperte) sono più fragili poiché perdono umidità più facilmente e tendono a spezzarsi. 

3. SUDORE

Ebbene sì il sudore rovina i capelli. Il sudore è composto da acqua e sali (sodio, cloro, potassio e magnesio in quantità variabili), urea, immunoglobuline, acidi grassi volatili, proteine e aminoacidi, colesterolo e in condizioni di sforzo fisico notevole si può trovare anche acido lattico. 

Ma in che modo rovinano il capello?

I motivi sono diversi, il primo è che altera la normale barriera protettiva contro le scorie e i batteri, poi il capello bagnato è nella sua forma più fragile e delicata e quindi più soggetto a rovinarsi.  

Inoltre i sali presenti nel sudore si possono depositare su cute e stelo del capello disidratandolo, altro effetto è che i sali scolorano i capelli. 

I grassi invece depositandosi sulla cute possono ostruire i follicoli.  

4. AQUA DI MARE e SALE

Le principali motivazioni per le quali l’acqua salata è considerata “cattiva” per i capelli è dovuto al fatto che disidrata i capelli. Il sale è igroscopico, quindi attira più acqua sui capelli formando più cristalli di sale e questo processo allontana l’umidità dall’interno dei capelli rendendoli secchi e fragili degradando i legami della cisteina. Questo effetto è ancora peggiore se si tratta di capelli trattati chimicamente perché la loro struttura viene danneggiata ancora più di quanto già non sia. Un effetto anti estetico apportato dai cristalli di sale è che alzano le cuticole (le squame del capello) e i capelli diventano e ingestibili.  

L’unica nota positiva è per chi ha un cuoio capelluto grasso, perché l’acqua di mare può aiutare a rimuovere gli oli e il sebo in eccesso. 

In sostanza il calore disidrata il capello rendendolo più secco e meno elastico, capelli con cuticole rovinate (le squame aperte) sono più fragili poiché perdono umidità più facilmente e tendono a spezzarsi. 

5. SABBIA

La sabbia finisce nei capelli molto più facilmente di quanto ci rendiamo conto, provate a camminare per 10 minuti su una spiaggia con un po’ di vento e passarvi una mano tra i capelli dopo: sentirete tanti piccoli granelli di sabbia irritarvi la testa. 

capelli rovinati dalla sabbia
La sabbia rovina i nostri capelli.

La sabbia ha due effetti sui nostri capelli: i granelli di sabbia a livello microscopico hanno forme frastagliate e come tante piccole armi graffiano la superficie del cuoio capelluto e il fusto dei nostri capelli. 

Le micro abrasioni che si creano, anche se non ce ne accorgiamo, creano un ambiente perfetto per la proliferazione di batteri, funghi e irritazioni, ne alterano lo stato lipidico e in casi gravi possono portare a piccole infezioni. Quando invece finiscono sullo stelo lo feriscono creando microscopici tagli dove si può infilare lo sporco a lo rendono più facile a spezzarsi. 

6. VENTO

A chi non è capitato di godere di una rinfrescante brezza estiva, i capelli che ti carezzano il volto e ritrovarsi dopo poco con un groviglio indomabile in testa? E’ così l’esposizione al vento costante può creare nodi e strappi nei capelli medio-lunghi perché spinge i capelli l’uno contro l’altro e friziona le cuticole tra di loro rovinandole.  

Lo sfregamento consuma lo strato esterno del capello nel peggiore dei modi. 

7. PISCINA E CLORO

donna a bordo piscina con cappello
Il cloro della piscina è pericoloso per i nostri capelli

In piscina viene versato il cloro, un forte disinfettante, per combattere batteri, scomporre gli oli e rimuovere lo sporco. Il problema è che fa lo stesso sulla nostra pelle, capelli inclusi. 

Il cloro toglie gli oli naturali prodotti dai disidratandoli e rendendoli ruvidi e spenti 

I nostri capelli hanno bisogno di un po’ del loro olio naturale per essere sani e proteggersi dalle aggressioni esterne e il cloro rimuove quegli oli. Il cloro può anche causare reazioni chimiche indesiderate nei capelli, cambiando il colore naturale dei capelli e indebolendoli. 

Se frequentiamo spesso la piscina avremo notato che i capelli sono più secchi e porosi (si asciugano anche più in fretta) e l’effetto sarà ancora più evidente su chi ha un capello decolorato, già depauperato delle sue protezioni naturali avrà maggiori probabilità di assorbire sostanze chimiche dannose e di scolorirsi. 

8. LAVAGGI FREQUENTI

Il caldo il sudore i bagni in mare e in piscina ci spingono a fare lavaggi frequenti che depauperano il cuoio capelluto di quei grassi che lo proteggono e che creano una guaina intorno allo stelo del capello in quanto una parte finisce su di esso.  

Se non si usano prodotti delicati e chimicamente troppo aggressivi il rischio è molto alto. 

Per minimizzare l’impatto di questo e visto che la stagione aiuta cerchiamo di lasciare asciugare i capelli naturalmente senza usare phon e piastre che stresserebbero ancora di più un capello già indebolito. 

Cerchiamo anche di non spazzolarli da bagnati o appena usciti dal mare perché ne potremmo compromettere la struttura permanentemente. 

9. TRATTAMENTI CHIMICI

Trattamenti come decolorazioni, colorazioni, permanenti, stirature ecc. modificano la struttura cheratinica del capello distruggendo particelle di cheratina, la proteina che costituisce il capello, fa da barriera e scudo e dalla quale dipende la salute e forza dei nostri capelli. Ognuno di questi trattamenti si basa proprio sulla distruzione di parte di questa proteina, che comporta un indebolimento della struttura dei nostri capelli.

Questi trattamenti spesso non sono evitabili perché vogliamo essere più lisce, più ricce, più bionde o più colorate, ma sarebbe bene non procedere a queste manipolazioni durante l’estate perché rendono molto più vulnerabili i capelli e amplificano l’effetto nocivo di tutti gli stress estivi. 

10. ACCESSORI PER CAPELLI

Gli elastici possono rovinare i capelli

In estate, con il caldo, tendiamo a raccogliere i capelli o fermarli con fermagli, elastici e chi più ne ha più ne metta. Non ci rendiamo conto però che i fermagli in metallo si possono surriscaldare e fare effetto ferro da stiro rovinando cute e capello. Anche gli elastici possono essere pericolosi per i capelli, di solito sono già poco consigliati per l’effetto sfregamento, ma in estate perché se usati al mare possono peggiorale l’effetto sfregamento a causa della sabbia, polvere e sale che si deposita tra l’elastico e il capello. 

Finora abbiamo parlato di cosa fa danni ai nostri capelli, ma ci sono ottime soluzioni per preservarli da questi attacchi e godersi l’estate senza preoccupazioni.  

Vorresti saperne di più sulle SOLUZIONI a questi problemi? Scopri nel nostro articolo Come proteggere e curare i capelli stressati dall’estate” dove troverai i migliori consigli su prodotti di bellezza, extensions, integratori e alimentazione che possono aiutarci ad affrontare la sfida estiva. 

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